Intervista Electa

L'Adorazione del Bramantino. Intervista con l'autore del celebre dipinto del Suardi, conservato alla National Gallery di Londra, suscita da secoli ammirazione e curiosità per la sua inconsueta iconografia. Giovanni Morale ci fornisce nel suo saggio una nuova, avvincente interpretazione.


EtChannel: L'"ermetico lombardo" produsse nell'Adorazione "il più perfetto saggio di pittura cubista" [A. Venturi]. In soli 15 dipinti, appare quindi superata la storica dipendenza da Bramante...

Giovanni Morale: Con una tecnica pittorica tra Mantegna e Piero della Francesca, per la presenza di particolari ermetici in tutti i suoi dipinti (dal diavolo inginocchiato della Crocifissione di Brera alla rana capovolta della Vergine delle torri fino alla Sibilla della Natività e Santi, entrambe all'Ambrosiana), nonché per la trattazione perfino impressionistica di alcuni dettagli, Bramantino si affranca notevolmente da Bramante.
D'altronde, la ricerca di un assoluto simbolico, rappresentato in "una foresta di simboli" e uno sviluppo quasi miniaturistico della trattazione pittorica, ne fanno un assoluto protagonista della fase matura del Rinascimento milanese.

EtChannel
: Milano ambrosiana, medievale e rinascimentale diventa nel suo saggio la città chiave per comprendere i significati più profondi del dipinto di Londra...

Giovanni Morale: Il substrato unificante delle tre epoche (ma anche di quella attuale) è la liturgia, il rito ambrosiano, un humus raro ed eccezionale per tutta la comunità cristiana. L'Adorazione di Bramantino si pone come momento di dialogo e di proiezione nel futuro tra la Milano del IV secolo, che resta la scenografia, quella cinquecentesca, che vede emergere con forza le evidenze simboliche e i nostri tempi, nei quali la ritualità va progressivamente facendosi patrimonio di pochi: è un segno eveidente dell'atemporalità della pittura o della "pittura che lacera il tempo".

EtChannel: Le reliquie dei Magi, le rivelazioni, le identificazioni dei soggetti, la presenza di 13 personaggi e di 6 vasi ... un esempio di metodo investigativo applicato all'opera d'arte o piuttosto le basi per una nuova tipologia d'indagine?

Giovanni Morale: La differenza tra l'approccio adottato nel saggio e quello consueto prevede una chiave di lettura propriamente iconologica. L'iconologia, tra le scienze più recenti di cui dispone la ricerca storico–artistica, ci consente di entrare nell'intimità di un dipinto, penetrandone il suo apparato concettuale. Tuttavia, il messaggio dell'arte resta più importante di quello della pittura: la parcellizzazione delle chiavi di significato non deve intaccare il processo intellettivo maggiore, che resta quello contemplativo ed emozionale.

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